Un rapimento anomalo....Capitolo nr4

scritto da anima aperta
Scritto Ieri • Pubblicato 11 ore fa • Revisionato 11 ore fa
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Testo: Un rapimento anomalo....Capitolo nr4
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Oramai erano passate quasi due settimane e non vi era ancora nessuna novità. Dell'Opel gialla, vista ferma a parlare con Martha e i gemellini non vi era notizia, di eventuale richiesta di riscatto  nemmeno e quindi, come si legge nei vari gialli, la polizia brancolava nel buio. Il commissario, insieme a Suor Paola, non sapeva più che pesci pigliare e tutto questo gli scocciava assai. Non si riteneva un commissario con la C maiuscola, ma credeva e sapeva di saper fare il proprio mestiere. Oramai le eventuali piste per trovare una traccia, un indizio che potesse portare a fare un passo in avanti erano troppo "fredde" come si dice in gergo poliziesco e Locascio diceva a Suor Paola, se era possibile far intervenire qualcuno da lassù. Non chiedeva l'intervento divino, ma almeno di un qualche sottoposto, questo si. Tutto cambiò una mattina, all'improvviso. Al commissario giunse una chiamata da una pattuglia, che essendo stata chiamata da un contadino, aveva trovato il corpo di Martha abbandonato in un casolare. Locascio partì immediatamente  seguito da due pantere con le sirene accese e temendo il peggio, mandò un sms alla sua amica suora. Quando arrivarono si trovarono l'ambulanza che caricava la povera Martha ancora stordita e semi cosciente dal tranquillante iniettato. Locascio si fece fare rapporto immediatamente dalla pattuglia che aveva trovato Martha e non si trattenne a fare il cazziettone ad entrambi. Disse a loro che va bene avvisare il loro superiore dei vari ritrovamenti, ma sant'Iddio accertarsi prima se è vivo o se si deve chiamare la polizia mortuaria. Quasi subito arrivò pure la polizia scientifica, incappucciati nelle lprp tute bianche e iniziarono a fare i primi accertamenti. Locascio , prima di andare all'ospedale, disse a loro che voleva i rapporti non domani, ma ieri e quindi di darsi da fare perchè vi erano ancora due bambini da rintracciare prima che succeda qualcosa di grave. In ospedale fu fermato all'entrata del reparto da un dottore che gli disse che la paziente era addormentata e che fino a domani pomeriggio non era possibile farle delle domande perchè era debilitata. Locascio torno' in commissariato e ebbe le primissime risposte dalla scientifica. Mentre le stava leggendo arrivò Suor Paola che chiese se era possibile avere qualche ragguaglio. In parole povere, cara Suor Paola, nessuna novità, le disse il suo amico commissario. Mai  fu così lento a trascorrere il tempo, per il commissario Locascio, per poter almeno fare un paio di domande a colei che poteva squarciare le tenebre su questo caso. In ospedale si presentarono sia il commissario e Suor Paola,ebbero il permesso di poterle parlare solo per 5 minuti e senza affaticarla troppo. Martha era coricata sul letto, bianca in viso, ma nel complesso non sembrava che avesse patito enorme sofferenze. Disse che erano saliti su questa Opel e mentre era seduta dal lato del passeggero si era sentita pungere da qualcosa e poi il nero assoluto. Si era risvegliata in quel casolare e insieme a lei vi erano i bambini. La sua prima e unica preoccupazione era stata quella di non far capire nulla a loro e di tenere tranquilli. Cosa strana, disse Martha, era che vi erano ,nel casolare, alcuni giochi che piacevano ai bambini e quindi non fu difficile distrarli da questa situazione.
Martha disse inoltre che i bambini rimasero con lei per tutta la prima settimana,poi un mattino erano stati prelevati da questa signora. Mentre Martha parlava entrò un'infermiera la quale usando metodi urbani, ma contemporaneamente decisi, fece capire a loro che il tempo era scaduto e che dovevano uscire.
Ritornarono al commissariato e durante il tragitto ognuno di loro due era immerso nei propri pensieri. Entrambi non erano convinti del racconto di Martha, forse le varie anomalie era dovuto allo stress del rapimento prima e poi dell'isolamento dopo, ma cosa era successo veramente in quel casolare abbandonato in mezzo al nulla?
Si salutarono e si diedero appuntamento al giorno dopo e si sperava di avere più delucidazioni sul tutto. La scientifica fece avere il rapporto al commissario in  tempo assai rapido. Se si sperava di avere delle delucidazioni entrambi rimasero delusi perchè vi erano più ombre che certezze. Infatti per la scientifica, tranne alcuni reperti trovati e attribuiti a Martha non erano state trovate tracce che portassero alla presenza, anche temporanea, dei due ragazzini. Inoltre la scientifica si domandava come aveva fatto a resistere, Martha, sia per il poco cibo presente e sia per la mancanza di oggetti per ripararsi dalle notti ancora fresche. No, qualcosa non tornava in tutto questo e il commissario decise che medico o non medico bisogna saperne di più e al più presto, essendoci la vita di due bambini, in pericolo.

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